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domenica 30 maggio 2010

Prima di andare a dormire

Ho ritrovato la voglia di scrivere.
Immagino a quei pochi istanti.... e le mani sembrano sempre più veloci sui tasti. Più veloci delle sue mani, delle sue labbra, della sua lingua.

lo sò, posso sembrare una pazza scatenata, che si getta sempre in situazioni assurde. Eppure, anche se in parte tutto ciò è vero, ogni cosa che faccio, ogni mio gesto, ogni mia azione mi rendono tranquilla.

Io sò quello che voglio, e passare quei brevissimi momenti con lui mi fanno stare bene. Avevo proprio bisogno di sentirmi donna.

Vivo in un mondo di uomini, che già mi giudicano a prescindere del mio lavoro, poi divento anche loro rivale... Per non parlare delle donne, poi, che mi circondano. Vecchie bisbetiche creature, che si aggrappano ancora alle tradizioni post guerra, quelle che si vestono tutte carine e sfoggiano tutti i loro miseri gioielli alla festa del paese.

Sono davvero circondata da talmente tanta ipocrisia che uno sano di mente si sarebbe già sparato.
Ma io ci vivo di stè cose, è pane per i miei denti.

Intanto mi calza a pennello il ruolo d'amante.

giovedì 21 gennaio 2010

Piccole goccie

La notte porta con se la solita aria di mistero.

Questa notte poi è così strana, dai campi sale una lieve foschia, e il silenzio.

Tutto tace.

Mi piacerebbe sedermi fuori nel porticato ma c'è troppo freddo.

Come al solito passo la maggior parte del mio tempo da sola.

Sembra triste, ma in fondo non lo è.

La solitudine mi aiuta a capire chi realmente sono. Riesco a lavorare meglio quando in torno a me non ci sono altri esseri umani. Ho ripreso a cucinare, non che io abbia smesso, diciamolo, ma nell'ultimo periodo sono stata assolta da una vena di malinconia che mi ha portato a non aver voglia di badare a me stessa.

Non accendo la televisione da almeno due giorni, probabilmente è stato un acquisto sbagliato.

Domani purtroppo dovrò ritornare nel mondo dei vivi, quei vivi che oltre a snobbarmi, mi fanno venire la nausea.

A volte mi domando se sia io quella sbagliata.

martedì 8 dicembre 2009

Al calar del sole

spazi vuoti – per cosa stiamo vivendo?
luoghi abbandonati – suppongo che noi cono-sciamo il risultato
Senza sosta, qualcuno sa cosa stiamo cercando?
Un altro eroe, un altro stupido reato
Dietro la tenda, nella commedia (farsa)
Resta in linea, qualcuno lo vuole ancora?

Lo spettacolo deve andare avanti,
Lo spettacolo deve andare avanti,
Dentro, il mio cuore è rotto
Il mio trucco potrebbe scrostarsi
Ma il mio sorriso regge ancora.

Qualsiasi cosa succeda, lascerò tutto ciò per ri-schiare
Un altro mal di cuore, un’altra storia fallita
Senza sosta, qualcuno sa cosa stiamo cercando?
Suppongo di stare imparando, devo essere più caloroso ora
Presto sarò una svolta, gira l’angolo ora
Fuori, l’alba sta scoppiando
Ma dentro nel buio sto soffrendo per essere felice

Lo spettacolo deve andare avanti,
Lo spettacolo deve andare avanti,
Dentro il mio cuore è rotto
Il mio trucco potrebbe scrostarsi
Ma il mio sorriso regge ancora.

La mia anima è colorata come le ali delle farfalle
Le fiabe di ieri invecchieranno, ma non mori-ranno mai
Posso volare- amici miei

Lo spettacolo deve andare avanti,
Lo spettacolo deve andare avanti,
Lo affronterò con un sorriso
Non sto mai cedendo
Su – con lo spettacolo

Salderò il conto, esagererò
Devo trovare la volontà di andare avanti
Lo spettacolo deve andare avanti…

martedì 20 ottobre 2009

C'era una volta . . .

C'era una volta un re,
seduto sul sofà.
Guardava intorno a se
la gente disperar.

Vide poi un giovine
disperarsi qua e la
del suo lavoro precario
che tanto male gli fa.

Chiese al re gaiardo
"aiutaci mio sovran"
e lui un pò imbronciato
gli rise dal bel sofà.

venerdì 25 settembre 2009

L'insonnia è una brutta bestia!
Mi sà che prenderò il cellulare e farò una chiamata!

lunedì 7 settembre 2009

Buon Compleanno T.

Questa sera non riesco proprio a dormire, c’è freddo per stare sui gradini del portico così ho deciso di stare “comodamente” seduta in cucina, il caffè è caldo ma non ho molta voglia di berlo, non so nemmeno perché l’ho fatto. Forse perché fa tanto figo, modello americano.

Ho perso l’ispirazione, non riesco a finire di scrivere il racconto. L’ho cominciato ma sono ferma davanti ad un bivio: buttare tutto nella spazzatura o accantonarlo in un cassetto fin quando non ritrovo un muso ispiratore? Ho i brividi di freddo. Forse è meglio chiudere la finestra, ma so che appena l’avrò fatto e mi sarò riseduta un paio di zampette sporche cominceranno a grattare sul vetro per poter entrare. Chissà perché i gatti sono così dispettosi. Stamattina con grande sorpresa qualcuno ha bussato alla mia porta. Era T.! Mi è venuto a trovare per ricordarmi che oggi (o ieri?) è il suo compleanno. Io cado come al solito dalle nuvole, con la memoria che mi ritrovo non ricordo nemmeno la data del mio compleanno, figuriamoci quello di uno pseudo amico! Ovviamente l’ho invitato ad entrare, gl’ho offerto un bicchiere di the freddo che s’è scolato in un nanosecondo! E super sorpresa mi ha invitata a cena. La mia risposta? NO!

No per alcune semplicissime ragioni:

1- È sposato

2- Non mi piace come persona

3- Non mi piace fisicamente

4- È talmente strafottente da darmi sui nervi

5- Continua a vantarsi di tutto

E la smetto altrimenti continuo per tutto il post.

Ovviamente è rimasto senza parole al mio secco rifiuto, ma che ci posso fare? Anche se sono sola e senza impegni non devo per forza uscire con qualcuno anche se non lo sopporto!

Mi ha guardata quasi incredulo, dopo di che mi sono avvicinata alla porta, lentamente l’ho aperta e senza dirgli nulla ho aspettato che posasse il bicchiere e si avviasse all’uscita. Quando era sulla soglia mi ha chiesto se ne ero sicura, CERTO! Ed è andato via.

Ma possibile che la gente strana deve essere attratta da me?