sabato 20 febbraio 2010

Svegliarsi al mattino e sentire l'aroma del caffè provenire dalla cucina. A piedi nudi scendere le scale, vestita di una sola maglia (la storica dei Gun's ) e ritrovarmi lui, bello come il sole, che mi prepara la colazione.

Dio, questo è un sogno...

Se lo è, vi prego, non svegliatemi perchè stò troppo bene!


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martedì 16 febbraio 2010

tattaratattatta

E' tanto che non scrivo, ma sono successe così tante cose in queste ultime settimane.

Non credevo fosse possibile in così poco tempo perdere la testa.

Eh si, ho conosciuto una persona davvero speciale.

Incrociamo le dita!

martedì 26 gennaio 2010

Basta solo sussurrare....

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Mahatma Gandhi

sabato 23 gennaio 2010

Ho deciso, parto.
La prossima settimana devo incontrare il capo gruppo di Milano della CRI.
Sono sfinita. Quì non ho più nulla che mi trattiene. Non ho più stimoli.

Lì invece hanno bisogno di me, di noi, di tutti quanti noi. E piuttosto che continuare a piangermi addosso preferisco rincontrare la morte, guardarla di nuovo e sconfiggerla.

Un saluto a Sarah, grazie.

giovedì 21 gennaio 2010

Piccole goccie

La notte porta con se la solita aria di mistero.

Questa notte poi è così strana, dai campi sale una lieve foschia, e il silenzio.

Tutto tace.

Mi piacerebbe sedermi fuori nel porticato ma c'è troppo freddo.

Come al solito passo la maggior parte del mio tempo da sola.

Sembra triste, ma in fondo non lo è.

La solitudine mi aiuta a capire chi realmente sono. Riesco a lavorare meglio quando in torno a me non ci sono altri esseri umani. Ho ripreso a cucinare, non che io abbia smesso, diciamolo, ma nell'ultimo periodo sono stata assolta da una vena di malinconia che mi ha portato a non aver voglia di badare a me stessa.

Non accendo la televisione da almeno due giorni, probabilmente è stato un acquisto sbagliato.

Domani purtroppo dovrò ritornare nel mondo dei vivi, quei vivi che oltre a snobbarmi, mi fanno venire la nausea.

A volte mi domando se sia io quella sbagliata.

domenica 17 gennaio 2010

Chi l'ha visto/a?

A.A.A. cercasi persona che conosca una certa Trojan, anche perchè si è impossessata del mio pc.

venerdì 1 gennaio 2010

Pensieri invernali

E finalmente è arrivato questo 2010!!!

Secondo qualcuno mancherebbero 2 anni alla fine del mondo, per me invece è un altro anno che sicuramente non prospetta nulla di nuovo.

Molto probabilmente sembrerò pessimista ma in fondo non lo sono.

Guardo fuori dalla mia finestra, tutto è così grigio. Sono quasi le 17 e già sta per scendere l'oscurità. Ieri sera, sola nelle 4 mura di casa mia, davanti alla stufa con in mano un bel bicchiere di Chianti riserva del '98, aspettavo di addormentarmi, o crollare in una bella sbornia. Invece sono rimasta interte a guardare lo scoppiettare della legna fino all'1 passata. Per fortuna che da queste parti i fuochi d'artificio fanno parte della magia nera, per cui tutto quà in torno era assorbito da una stranissima tranquillità. La nebbia non mi faceva vedere oltre alla recinzione. Quasi che la natura l'abbia fatto a posta per nascondermi da tutto il resto del mondo.

E quella stretta al cuore, quel nodo alla gola... quella sensazione che tutto passa e non ritorna più.

Mamma mi manchi tanto!!! Eri solo te il mio unico punto di riferimento. L'unica persona della quale mi sono fidata al 100%.

Spesso mi chiedo perchè la vita debba essere così meschina con me, io che non ho mai disturbato nessuno, non ho mai mentito a nessuno.

Se fossi stata quà con me sò che mi avresti abbracciata, avresti giocato con i miei capelli, e poi con il tuo modo gentile e rassicurante mi avresti chiesto se mi andava di fare una cioccolata calda.

Sai mamma, da allora non ne ho più bevuta una.