giovedì 21 gennaio 2010

Piccole goccie

La notte porta con se la solita aria di mistero.

Questa notte poi è così strana, dai campi sale una lieve foschia, e il silenzio.

Tutto tace.

Mi piacerebbe sedermi fuori nel porticato ma c'è troppo freddo.

Come al solito passo la maggior parte del mio tempo da sola.

Sembra triste, ma in fondo non lo è.

La solitudine mi aiuta a capire chi realmente sono. Riesco a lavorare meglio quando in torno a me non ci sono altri esseri umani. Ho ripreso a cucinare, non che io abbia smesso, diciamolo, ma nell'ultimo periodo sono stata assolta da una vena di malinconia che mi ha portato a non aver voglia di badare a me stessa.

Non accendo la televisione da almeno due giorni, probabilmente è stato un acquisto sbagliato.

Domani purtroppo dovrò ritornare nel mondo dei vivi, quei vivi che oltre a snobbarmi, mi fanno venire la nausea.

A volte mi domando se sia io quella sbagliata.

1 commento:

Sarah ha detto...

Ognuno è quello che è... e tu sei tutt'altro che sbagliata. Lo sono gli altri quando si prendono la libertà di giudicarci :)